Finalmente autosufficienti in questa vendemmia 2009; tutta l’uva che vinifichiamo la produciamo direttamente nei vigneti per la maggior parte di nostra proprietà e una piccola parte da vigneti da noi presi in affitto da tanti anni, è il raggiungimento di un sogno ma in realtà di un obiettivo preciso che ci siamo dati tanti anni fa che ci permette ora di applicare la nostra filosofia di prodotto di qualità direttamente e subito partendo dalla terra, filosofia costruita in trent’anni di lavoro e di studio, di approfondimento anche in funzione di tanti viaggi effettuati in giro per il mondo viticolo. In poche parole cosa facciamo: semplicemente rispettiamo la natura, le stagioni, il territorio, la zona, la vecchia regola contadina.
Da quest’anno tanto per iniziare con la prima fase del lavoro in vigna e cioè la potatura abbiamo scelto di adottare un sistema messo a punto da Marco Simonit e Pierpaolo Sirch con la collaborazione di Attilio Scienza: Studio che ha come obiettivo principale di ferire il meno possibile la vigna nella potatura, di allungare la durata nel tempo e di renderla meno attaccabile alle varie malattie del legno, oltre che a portare la vite stessa ad una autoregolazione della produzione per migliorarne la qualità, per cui massima attenzione nella potatura, nella legatura e poi nella potatura a verde. Naturalmente tutte operazioni che facciamo a mano, anche perché abbiamo l’azienda per metà a pergoletta trentina e per metà a filare. Non usiamo disserbanti o dissecanti, nei trattamenti ormai da 10 anni non usiamo antibotritici, i veleni non si usano più ormai in Trentino da diversi anni, essendo stati i primi ad usare questi inibitori per la lotta alle tignole, per cui alla fine trattiamo solo per la peronospora e per l’oidio ed il meno possibile favoriti anche da questa condizione particolare creata da questo vento, la famosa “ora del Garda” che tiene sempre ventilato il vigneto . I vigneti sono tutti inerbiti e si taglia generalmente l’erba due volte all’anno, a primavera inoltrata e prima della vendemmia.
Facciamo diversi passaggi manuali sulla vegetazione della vite, come già anticipato, dopo la legatura il primo passaggio è la scacchiatura che consiste nel togliere i succhioni dai ceppi ed eventualmente tutti i doppi tralci che nascono sulle gemme a frutto.
Appena finita la fioritura facciamo una defogliatura prima con un passaggio meccanico (defogliatrice Binger) e un II° passaggio manuale per togliere eventuali foglie rimaste e togliere dai tralci già tutti i terzi grappoli.
Nel III° passaggio manuale in particolare su NOS/CH/PN Cabernet + Merlot si tagliano le alette dei grappoli e la punta e qualche grappolo intero calcolato in funzione delle rese per varietà che si desiderano. Nel frattempo si fa anche la I^ cimatura in questo caso parzialmente meccanica.
I trattamenti si sospendono generalmente entro fine luglio, contemporaneamente si esegue la II^ cimatura e poi all’invaiatura si fa l’ultimo passaggio manuale per togliere quei grappoli non ritenuti idonei alla vista ma più che altro quelli che ci permettono poi di avere in vendemmia la effettiva quantità di uva programmata.
La nostra vendemmia è abbastanza lunga in quanto avendo l’azienda diversi appezzamenti posizionati a diverse altitudini sulla collina di Faedo e poi vigneti in Val di Cembra abbiamo differenti momenti di maturazione. La vendemmia viene fatta solo a mano e in piccoli cassoni e l’uva viene immediatamente messa in cella frigo per la successiva lavorazione.
Azienda Agricola Pojer e Sandri di Sandri Fiorentino & C. - Via Molini, 4 - 38010 Faedo (Tn) - Tel. 0461650342 - P.I. 00488460221



